Ici e Chiesa : Facciamo chiarezza

lunedì 20 febbraio 2012 0 commenti

Ici e Chiesa : Esenzione Ici per la Chiesa  


In questi giorni il Governo Monti è al lavoro per rivedere le norme che regolano l'Ici per la Chiesa e tutto quello che riguarda l'esenzione dell'Ici per la Chiesa e gli enti ecclesiastici.Non è facile tracciare un quadro agevole della situazione, cerchiamo quindi di sintetizzarvi il quadro complessivo in punti fondamentali.

Ici e Chiesa : Facciamo Chiarezza 



  • Com'è la situazione oggi : La Chiesa paga l'Ici per tutti quei locali esclusivamente commerciali.Infatti oggi per gli immobili degli enti ecclesiastici è sufficiente avere una parte dedicata al culto per evitare completamente il pagamento dell'Ici.Volendo fare un esempio se all'interno di una Chiesa è situato un locale commerciale(bar) con annessa una cappella, l'Ici non deve essere pagata.Molto spesso infatti, il termine " esclusivamente commerciale " è complesso e facilmente manipolabile in buona fede, come ad esempio un campetto da calcio all'interno della Chiesa che il pomeriggio è usato gratuitamente dai ragazzi, ma che la sera viene affittato a pagamento.

  • Come potrebbe cambiare la situazione dopo il decreto : Con il nuovo criterio, sarà sufficiente la presenza di una parte dell'immobile adibita ad attività commerciale per pagare l'Imu in misura proporzionale a quella parte.Volendo fare un esempio, se il bar citato prima, ricoprisse il 3% della struttura complessiva della Chiesa, l'Ici verrebbe pagata solamente per quella parte, quindi per il 3%.
Anche per le Onlus la situazione potrebbe cambiare, infatti oggi queste associazioni sono completamente esentate dall'Imu, mentre nel caso di cooperative sociali è previsto il pagamento dell'imposta.Dopo il decreto Monti, quindi con l'introduzione del nuovo criterio, anche le associazioni potrebbero pagare l'Ici sempre in maniera proporzionale alla parte di immobile destinata alla attività commerciale non esclusiva.

NDR : Ici e Imu sono la stessa cosa


Fonte : Il Sole 24 Ore

Olimpiadi a Roma " No " di Monti : Ecco le ragioni

giovedì 16 febbraio 2012 3 commenti

Ecco le ragioni del " No " di Monti alle Olimpiadi di Roma 2020


"Olimpiadi a Roma ?  No, troppi rischi finanziari " . Con questa frase il Presidente del Consiglio Mario Monti cancella ogni possibile speranza per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Un "NO" molto coraggioso che ha scatenato un grande caos tra Alemanno, Coni , atleti e cittadini.Ma perché Monti ha detto "NO" , quali sono le vere ragioni ?


Le ragioni del "no" di Monti 


Per la prima volta dall'apertura del nostro blog, sentiamo il dovere di schierarci a favore di Monti e sostenere la sua scelta, non per anticonformismo o altri sentimenti banali, ma semplicemente, con dati alla mano, condividiamo la sua scelta.Detto questo ecco le ragioni :

  1. Un "no" finanziario : Uno dei motivi che ha spinto Monti a dire " No " alla candidatura di Roma è stato sicuramente l'aspetto finanziario.L'Italia è ancora in crisi e le Olimpiadi non sono un investimento sicuro.La spesa pubblica per i giochi, anche nel caso della sola candidatura,secondo il dossier del Dottor Fortis, sarebbe ammontata a circa 4.7 miliardi di Euro , scendendo a 4.3 con l'intervento di alcuni privati.Sempre secondo lo studio condotto dalla commissione capitanata da Fortis, le entrate solo per lo Stato, sarebbero ammontate a circa 5 miliardi di Euro, un investimento quindi non molto redditizio.C'è anche da dire però che nel caso in cui Roma fosse stata scelta come sede per i giochi, in 14 anni il Pil sarebbe cresciuto del 1.4% e i posti di lavori generati, sempre nell'arco di 14 anni, sarebbero stati circa 170.000.
  2. Un "no" storico : La storia insegna, anche perché siamo noi a scriverla.Il "no" di Monti è stato infatti fortemente condizionato dai precedenti pasticci combinati nelle precedenti edizioni dei giochi Olimpici.Atene nel 2004 aveva previsto di spendere circa 2.5 miliardi di Euro , finendo invece per sborsarne 4.6 , pochi soldi dagli sponsor e appalti finiti male.Pechino, ne 2008, ha speso 40 miliardi di dollari, quando all'inizio della candidatura prevedeva che ne avrebbe spesi 1.6 . Ma la goccia che ha fatto traboccare il "vaso Monti " è stata l'esperienza di Londra 2012, il progetto iniziale prevedeva una spesa di 2.3 miliardi di sterline , invece la capitale Inglese ha dovuto sborsare 24 miliardi di sterline con un incasso di soli 4 miliardi di dollari.Per un Italia a cui piace fare le cose "all'Italiana " i rischi di queste Olimpiadi sarebbero stati davvero tragici.
  3. Un "no" Europeo : Forse questo è l'aspetto che meno ci piace del "no" di Monti, infatti il nostro Presidente del Consiglio ha detto di essere stato influenzato anche da alcuni pareri esteri.Berlino infatti sostiene la candidatura di Istanbul e siamo quasi sicuri che sarà proprio ad Istanbul che si celebreranno i giochi, mentre Parigi sostiene Tokyo.Secondo Monti quindi la nostra candidatura sarebbe apparsa come una "sfida " a Francia e Germania, che non possiamo assolutamente permetterci vista la nostra situazione di estrema debolezza.
  4. Un "no" di coerenza : "L'Italia è debole e deve restare coerente e sobria " con queste parole Monti si accinge a chiudere il discorso sul "no" alla candidatura di Roma.Pensandoci bene l'Italia non può permettersi che l'Europa ed il mondo con questa candidatura possano mettere in dubbio i nostri propositi di risanamento finanziario per una voglia goliardica di orgoglio nazionale.Tutto il mondo ci vede come furbetti, con un modo di fare "all'italiana" e perdere un'occasione per dimostrarlo nuovamente al mondo è meglio che averla trovata.La scelta del no è una scelta coerente, l'Italia è debole e non può pensare ai giochi, deve prima ripartire.Spero vivamente che i soldi che non sono stati spesi quindi per le Olimpiadi, verranno saggiamente usati per la crescita e lo sviluppo Italiano.
  5. Un "no" di un banchiere : Forse questo è stato l'aspetto che più ci è piaciuto del "no" di Monti.Il premier infatti è un banchiere e sicuramente non gli saranno mancate molte pressioni da parte di grandi esponenti finanziari che premevano per portare i giochi a Roma, perché i giochi a Roma non vogliono solo dire divertimento, ma anche appalti, quindi molti soldi, quindi finanziamenti e quindi banche.L'equazione è semplice, dove girano molti soldi, le banche si arricchiscono.Per non parlare della possibilità nostrana di infiltrazioni mafiose e camorristiche negli appalti per i giochi e più in generale nei giochi stessi.La scelta di Monti è stata un scelta molto coraggiosa e per questo noi lo sosteniamo.

Commentate, non abbiate timore, è gratis !

Grecia fuori dall'Euro : Ecco le conseguenze

lunedì 13 febbraio 2012 0 commenti

Grecia fuori dall'Euro : Ecco cosa potrebbe accadere se la Grecia lasciasse l'Eurozona 

Grecia fuori dall'Euro ? Ecco quali sarebbero le conseguenze di questa scelta.La Grecia è sull'orlo del default, ieri notte 12 Febbraio 2012, Atene è stata incendiata, stazioni di polizia e banche distrutte e migliaia di manifestanti in piazza.In questo clima di crisi economica mondiale e dopo i recenti sviluppi Greci, si affaccia sulla scena Europea la possibilità di un'uscita dall'Europa da parte della Grecia, o perlomeno un'uscita dalla moneta unica.

Cosa accadrebbe se la Grecia lasciasse l'Euro ? 

Per rispondere a questa scomoda domanda riassumiamo le parole di alcuni economisti.Iniziamo con la visione dell'economista Alan Clarke di Scotia Capital.
  • Secondo Alan Clarke, qualsiasi passo della Grecia, in qualsiasi direzione e quindi anche l'uscita Greca dall'Euro, registrerebbe danni inimmaginabili per tutti i membri dell'Eurozona.Il problema principale risiede nel fatto che tutte le banche Europee sono collegate tra loro, attraverso scambi di capitale, debiti e crediti, se le banche di un paese falliscono il rischio di fallimento per le altre banche aumenta di un buon 50%.Il fallimento di una sola banca potrebbe contagiare le altre, come successe per la Leman Brothers, creando fallimenti a catena, calcolando che il fallimento di una banca provoca in media la perdita del 20% del valore delle altre banche.Le banche più esposte sarebbero quelle Francesi, Tedesche e le banche del Belgio.Fortunatamente la situazione critica della Grecia va avanti da quasi un anno e molte banche ed altri istituti di credito, attraverso accordi e non solo , sono in procinto di crearsi una rete difensiva contro il fallimento delle banche Greche.
  • Secondo Simon Kirby, osservatore della INRES, la svalutazione della moneta nel caso di un uscita della Grecia dall'Euro, sarebbe una prospettiva reale e renderebbe molto più probabile il default del Portogallo.Ma c'è anche un'aspetto positivo nel caso in cui la Grecia uscisse dall'Euro, infatti gli interessi sul debito pubblico Greco calerebbero di molto e questo potrebbe portare un discreto flusso di capitali nella nazione ellenica.La situazione potrebbe paragonarsi alla situazione Argentina nel 2001/2002 , nella quale l'Argentina, dopo essere passata al dollaro tornò al pèsos e ne uscì più forte di prima, ma qui siamo in Europa e le difficoltà sono molto più grandi.Lasciare l'Euro sarebbe una scelta molto rischiosa ma anche coraggiosa.
  • Secondo un gruppo di economisti dell'UBS, lasciare l'Europa non è semplice, il trattato di Maastricht non prevede un'uscita dall'Euro e questo comporterebbe quindi una revisione totale del trattato per permettere la secessione di un paese, in questo caso la Grecia, senza contare la possibilità di veto e il referendum necessario tra tutti i paesi dell'Europa.L'unico modo di lasciare l'Europa sarebbe quello di farlo " illegalmente ".La Grecia, nel caso in cui si tirasse fuori dall'Euro, dovrebbe sostenere una spesa di circa 10.000 Euro a persona per il primo anno, e 4.000 Euro per gli anni successivi, che equivalgono a circa il 50% del proprio PIL.
  • Secondo Andrew Rosa dell'Università di Berkley, se la Grecia riuscisse a uscire indenne dall'Europa, che sinceramente ritengo improbabile, in dieci anni registrerebbe una crescita esponenziale della sua grandezza, ricchezza, ma in particolare della sua democrazia, anche se l'inflazione rimarrebbe il problema maggiore, rimanendo più alta della media degli altri paesi Europei.
  • Secondo Spyros Economides, l'uscita della Grecia dall'Europa sarebbe un vero disastro, non tanto per l'impatto che potrebbe provocare sugli altri paesi, ma perché le probabilità che la Grecia si rialzi da questa crisi sono veramente esili, tornare alla Dracma attrarrebbe moltissimi investimenti ma non c'è nessuna garanzia sulla loro solidità e stabilità, calcolando che il 70% di essi si concentrerebbero sul turismo che in questi ultimi 5 anni ha registrato un calo del 14%.
  • Secondo Vastirios Momastiriotis, l'uscita della Grecia dall'Euro significherebbe il fallimento dell'Europa e dei suoi membri e a questo punto cosa potrebbe impedire al Portagallo e all'Italia , i prossimi nella lista dei fallimenti , a seguire l'esempio Greco ?

Crisi Greca :Le Cause

sabato 11 febbraio 2012 16 commenti

Debito Grecia : Ecco le cause del debito pubblico della Grecia


La Grecia è sull'orlo del default, il debito pubblico della Grecia è alle stelle, la crisi Greca non accenna a fermarsi nonostante tutti gli sforzi dell'Unione Europea, ogni giorno centinaia di manifestanti si riversano nelle strade, sempre più a stento contrastati da una polizia stanca e confusa.Ma quali sono le cause della crisi greca ?


Crisi Greca : Le cause


Come ogni Stato sull'orlo del default, anche per la Grecia è difficile ritrovare tutte le cause primarie della crisi.Prima della nascita della moneta unica, la Grecia era una nazione lontana anni luce dal pericolo di default, la punta di diamante dell'economia Greca, era infatti, il turismo ma in particolare il settore pubblico.Il settore pubblico Greco era infatti un settore efficientissimo, senza sprechi e soldi dati a fondo perduto, quindi con costi relativamente bassi per lo Stato.La principale causa della crisi Greca può essere ritrovata nello scontro tra due eventi : l'entrata dell'Euro e l'aumento, giustificato visto il rendimento, dei salari pubblici, questi eventi combinati infatti hanno mandato in tilt lo Stato Greco, che non ha ben calcolato quindi, la differenza sostanziale tra l'aumento di uno stipendio di 500 Euro invece che di 500 Dracme.Vediamo ora le altre cause della crisi Greca :
Non è stato solamente l'aumento esponenziale dei salari pubblici a far crollare l'economia Greca, l'età pensionabile in Grecia è molto più bassa della media Europea e nonostante gli sforzi dell'Unione, tutti i partiti Greci hanno votato sempre contro una riforma delle pensioni, catalogandola come baluardo non modificabile.C'è anche da dire che oltre all'età pensionabile relativamente bassa, la Grecia ha sempre concesso  agevolazioni e benefici fiscali molto più alti rispetto agli standard Europei.Ma le cause della crisi Greca non sono finite, una massiccia evasione fiscale ed un calo nel settore turistico, hanno fatto il resto, trascinando nel baratro la Grecia.

Le cause della crisi greca : Le banche

Con il crollo della borsa Greca a Giugno, una crisi nera sovrasta la Grecia, ed il Parlamento Greco è costretto a  chiedere immediatamente aiuto al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Centrale Europea e all'Unione Europea.La Grecia avrebbe dovuto ricevere aiuti per più di 130 miliardi di Euro per salvarsi dalla crisi, una cifra veramente sproporzionata.Il Governo Greco quindi è stato costretto a "vendere" il proprio debito pubblico, come i mutui "subprime" negli Usa che venivano riconfezionati e rivenduti una seconda volta per tutto il continente.
Tutti volevano un pezzo della Grecia per comandarla, acquistando una parte del suo debito pubblico, si acquistava una parte della Grecia, privandola della sua democrazia etica.In linea teorica, tutto questo avrebbe dovuto salvare la Grecia, ma cosi non è avvenuto poiché l'Europa già troppo sfiancata dalla grande crisi globale, difficilmente poté combattere su due fronti, ma l'idea che il fallimento di uno Stato dell'Unione, come la Grecia, avrebbe potuto provocare il fallimento di tutti gli altri,  ha terrorizzato tutti i grandi paesi Europei, tranne naturalmente l'America e la Germania con le loro banche, considerate " troppo grandi per fallire ".

Risultato sondaggio Politica Semplice

0 commenti

Risultato del sondaggio " Vi è stato utile il nostro blog ?  "


Si è concluso ieri il sondaggio " Vi è stato utile il nostro blog ? " rivolto a tutti gli utenti che hanno visitato il nostro blog.
Il sondaggio è durato circa 20 giorni e ha prodotto risultati veramente positivi, quasi inaspettati.


  • Alla domanda " Vi è stato utile il nostro blog ? " Ecco i risultati :


Molto : 61%
Poco :     0%
Per nulla :  14%
Nella media :  23%


Con una vittoria schiacciate, il 61% dei voti  , il nostro blog vi è piaciuto " Molto " , distaccando il restante 23% dei voti che ci definisce un blog " Nella Media ".

Per quanto riguarda il 14% a cui il nostro blog non è piaciuto per nulla, invitiamo i suddetti utenti a lasciarci un commento e qualche critica al fine di migliorare il nostro blog e offrirvi un servizio migliore.

Considerazioni


Sicuramente non ci aspettavamo una vittoria cosi schiacciante del " Molto " , siamo felici che il nostro blog vi renda la politica di più facile comprensione e che voi utenti apprezziate il nostro lavoro.Questi risultati sicuramente non ci faranno adagiare sugli allori ma cercheremo di migliorare ancora di più il nostro servizio e la qualità del nostro lavoro.

NON DIMENTICATE DI COMMENTARE E DI CRITICARCI


Lo staff Politica Semplice

La legge elettorale : Spiegata semplice

martedì 7 febbraio 2012 25 commenti

La legge elettorale : Cos'è e quale potrebbe essere la migliore 


Sopratutto in questo periodo, sentiamo parlare di legge elettorale, di porcellum, di bipolarismo e di riforma del sistema elettorale.Questa mattina sfogliando il giornale mi sono imbattuto in un articolo riguardante una probabile riforma del sistema elettorale Italiano, ma all'interno dell'articolo erano presenti parole e frasi di difficile comprensione per un Italiano medio che probabilmente avrebbe si capito l'articolo ma difficilmente compreso totalmente.Scrivo questo articolo quindi per cercare di chiarificare al meglio cosa sia un sistema elettorale, le differenze tra i vari sistemi e quale potrebbe essere il migliore.


La legge elettorale : Che cos'è


In ogni paese democratico esistono delle elezioni, queste elezioni avvengono sulla base del principio rappresentativo, il popolo non potendo sedere concretamente al governo e al parlamento, elegge dei suoi rappresentanti.Un sistema elettorale quindi trasforma i voti di ogni singolo cittadino in seggi ( sedie) nelle due Camere.Un sistema elettorale quindi descrive anche le modalità e come i singoli voti vengono trasformati in seggi.Il sistema elettorale è regolato dalla legge, ed ogni paese possiede il proprio sistema elettorale basato sulle caratteristiche stesse del paese.
Esistono principalmente due tipologie di sistemi elettorali : 

  • Il sistema proporzionale 
  • Il sistema maggioritario
Il sistema proporzionale : Con questo sistema elettorale abbiamo una fotografia perfetta dell'Italia in quanto, utilizzando questo sistema, i seggi vengono assegnati in base ai consensi, volendo fare un esempio banale, se otteniamo il 50% dei voti, otteniamo il 50% dei seggi.Questo sistema proporzionale fotografa alla perfezioni i rapporti di forza nel paese, trasferendoli nel Parlamento.Per trasformare i voti in seggi, questo sistema elettorale divide il paese in circoscrizioni.Questo sistema quindi, potenzialmente, potrebbe far entrare tutti gli schieramenti politici nel parlamento, anche chi ha ricevuto l'1% dei voti , garantendo quindi un'ampia rappresentatività ma comporterebbe anche un'ampia frammentazione del paese, con una conseguente difficoltà decisionale ed un rallentamento delle funzioni politiche, è più facile infatti decidere in cinque , piuttosto che in 25, anche se in questa maniera tutti verrebbero rappresentati, tutti avrebbero una voce.Per far fronte a questo problema della frammentazione, nel sistema proporzionale è stata introdotta la famosa "soglia di sbarramento " , come dice la parola stessa , è una soglia di sicurezza che permette l'entrata al Parlamento solamente a chi a ricevuto ad esempio più del 2% di voti.

Il sistema maggioritario : Con questo sistema si cerca di creare una maggioranza forte attraverso il voto.Con questo sistema noi non abbiamo la possibilità di scegliere fino in fondo la persona che ci rappresenti in Parlamento poiché questo sistema è basato su collegi.Un collegio è la porzione di territorio dove viene eletta una sola persona.Ogni collegio esprime un deputato ed uno soltanto, quindi chi in un collegio prende più voti vince, escludendo a priori l'altro candidato, anche se votato da una sostanziale fetta di popolazione.Questo sistema non rappresenta tutti quindi e potrebbe anche succedere, in caso di vittoria schiacciante di una fazione in  più collegi che la popolazione sia mal rappresentata, oppure potrebbe anche accadere che nella metà dei seggi Italiani vinca una fazione e nell'altra metà la fazione opposta venendosi cosi a creare una situazione di stallo.

Il sistema mixato : Esiste anche un terza tipologia di sistema elettorale che è una fusione dei primi due.L'elettore in questo caso avrà non una, ma due schede di voto ed i deputati saranno eletti per 2/3 attraverso il maggioritario con una scheda e per 1/3 con il proporzionale con la seconda scheda utilizzando sempre la soglia di sbarramento.

Porcellum&Mattarellum : Cosa sono questi strani nomi

In Italia fino al 1994 era in vigore il sistema proporzionale, dopo il 1994, con la nascita delle coalizioni nasce il famoso " MATTARELLUM " che è un sistema mixato, un sistema misto.Questo Mattarellum che prende il nome dal primo promotore Sergio Mattarella è la prima riforma elettorale Italiana e rimane in vigore fino al 2001.
Nel 2005 nasce il "Porcellum" che non prende il nome dall'ideatore che è Roberto Calderoli, ma è stato definito cosi in seguito alle varie polemiche dopo la sua nascita.Il Porcellum prevedeva l'eliminazione dei collegi maggioritari e la creazione di un unica circoscrizione nazionale dove a concorrere ci sono le coalizioni, che sono liste di candidati di partiti politici DIVERSI, quindi con ideali diversi.Chi risultava vincitore dell'elezione si assicurava 370 deputati, ma la lista di persone candidate ad essere elette era una lista "bloccata" quindi il popolo sostanzialmente non sceglieva chi mandare al Parlamento, si vota per una fazione e non più per il candidato migliore, era la fazione che decideva chi mettere nella lista e quindi teoricamente, essendo bloccata, se volevi votare a destra ma per un candidato che non era presente nella lista, non potevi votarlo.

Qual'è il sistema elettorale migliore

Nonostante la domanda da un milione di euro, sarò breve e conciso nella risposta.Non esiste un sistema elettorale perfetto.Non esiste quindi il sistema elettorale migliore, tutti hanno pregi e difetti, ogni sistema elettorale deve essere studiato e adattato in base al paese che deve regolare, ecco perché non avrebbe senso utilizzare un sistema elettorale Francese o Olandese.Il sistema elettorale migliore è quello che risulta più adatto per uno Stato in base alla sua politica, popolazione, territorialità ed alla sua forma di Stato e Governo.


Dedicato al Professore Alessandro Sterpa ed ai suoi insegnamenti

La Tav : Treno ad alta velocità

lunedì 30 gennaio 2012 2 commenti

Tav, Treno ad alta velocità : cos'è ed il perché delle proteste no Tav 

C’è molta confusione intorno alla questione Tav, No Tav e treni ad alta velocità, ma sopratutto pochi sanno rispondere correttamente alla domanda " Cos'è la Tav ? " e " Perché protestano contro la Tav ? " .Oggi cerchiamo di capire cosa sia la Tav, le ragioni della protesta No Tav e molto altro riguardo i treni ad alta velocità grazie ai chiarimenti di Marco Mussini ,addetto stampa alle infrastrutture e trasporti dell'assessore della regione Piemonte.
 
  • Cos'è la Tav
Iniziamo col dire che la terminologia "Tav" è errata , visto che la questione non riguarda il treno ad alta velocità, ma la protesta è diretta verso la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione ( NLTL) ad alta velocità per passeggeri ed ad alta capacità per le merci.
La NLTL fa parte del corridoio 5, questo vuol dire che è uno degli assi principali di comunicazione e trasporto individuati dall'Unione Europea. Inoltre questa linea è l'unica ad attraversare le Alpi,oltre all'attuale tunnel del Frejus, che essendo stato inaugurato nel lontano 1871, è generoso ritenere solo datato. Per queste ragioni la nuova NLTL risulta quindi uno snodo fondamentale sia per i passeggeri  che per le merci.

  • Perché si protesta contro la Tav : i No Tav
Ogni singola azione umana modifica l’ambiente che ci circonda, da sempre, e alla luce di questa  considerazione è fondamentale che gli abitanti di aree interessate dalla realizzazione di opere pubbliche importanti , siano informati  in modo esaustivo dell’impatto che il progetto avrà sull’area dal punto di vista ambientale ed economico. Forse all'inizio della progettazione della linea ferroviaria Torino-Lione non c’è stata un’informazione puntuale, ed in alcune fasce della popolazione del Piemonte sono sorte preoccupazioni. Inizialmente le manifestazioni hanno visto il coinvolgimento prevalente della gente comune , ma la protesta No Tav  ha successivamente  assunto una connotazione anarchica, in quanto non sono più tanto i cittadini comuni a protestare, ma veri e propri elementi " anarchici " organizzati in gruppi che hanno assunto atteggiamenti quasi   sovversivi, anche se volendo evitare generalizzazioni la questione è molto più complessa.
I No Tav protestano contestando il progetto da molti punti di vista, tra cui, quello urbanistico, ambientale e di spesa. Dal punto di vista urbanistico la protesta non sembra aver ragione di esistere, essendo il progetto suddiviso in varie sessioni di costruzione, e la prima prevede solamente la costruzione della linea italo-francese e la nuova stazione internazionale di Susa. Dal punto di vista ambientale (secondo la Regione Piemonte) non sono presenti quantitativi sufficienti di amianto né di uranio nelle rocce del massiccio D'Ambin tali da giustificare preoccupazioni per la salute degli operai e per gli abitanti della valle. Inoltre  c'è da dire che, mentre imperversano nella valle le proteste dei No Tav, si sta realizzando la seconda canna del tunnel autostradale del Frejus, sempre nella stessa valle e a poca distanza dalla linea ferroviaria NLTL,.Teoricamente dovrebbero essere sollevati gli stessi problemi, ed è  curioso che non ci sia nessun accenno di protesta da parte di nessuno.

  • Vantaggi e svantaggi della Tav
I vantaggi di questa nuova linea si sostanzierebbero in un risparmio cospicuo di tempo per gli spostamenti da e verso la Francia.La nuova linea diminuirebbe di circa 2 ore mezza il tempo di viaggio verso Parigi, portandolo da 5 ore a poco meno di 3.Il vantaggio principale di questa nuova linea consisterebbe nello spostare quanto più possibile il bacino di utenti che si muovono con aerei e automobili, diminuendo in questo modo le emissioni, il traffico. Ancora più importanti i vantaggi per lo spostamento delle merci, che nel nostro Paese viaggiano per l'80% attraverso TIR e autocarri,   Considerando l'aumento esponenziale della benzina, i tempi, e quindi anche i costi verrebbero sensibilmente ridotti.
Il tunnel del Frejus( quello inaugurato nel 1871) ora è l'unico utilizzato per gli spostamenti che però sono ridotti considerate le pendenze eccessive del tunnel e la sua conformazione variabile che preclude il passaggio a determinate categorie di merci. I lavori per la NLTL sono già iniziati e mettono a disposizione 15 milioni di euro di appalti per le aziende, quindi posti di lavoro, per non parlare dei 45 milioni di euro come valore indotto generato dal cantiere. Gli svantaggi di questa linea potrebbero sostanziarsi in un costo magari eccessivo dello strutture vista la crisi nera attualmente presente in Italia, ma in particolare i No Tav contestano il progetto in quanto non considerano la domanda di trasporto merci e passeggeri cosi alta da dover costruire un'opera di cosi grande risonanza nella valle. Addirittura molte imprese locali hanno già chiarito il loro " no " alla partecipazione ai lavori per la realizzazione della Tav.

  • Un progetto Italo-Francese
Non dimentichiamo che la nuova linea non è solo un progetto Italiano , ma anche Francese e che il suo progetto è già stato approvato dall'Unione Europea. Tirarci indietro in questo momento vorrebbe dire tirarsi indietro dagli impegni presi a livello internazionale , e questo è francamente improponibile ed inimmaginabile.


FONTE : Presidenza Regione Piemonte, Assessorato alla Mobilità e Infrastrutture

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
La politica semplice © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum