Politica, Giornali e Spot : Un Italiano su due non li capisce

lunedì 26 novembre 2012

            I nuovi analfabeti : Un italiano su due non comprende al meglio spot, politica ed articoli di giornale


                                  Da : Il Corriere della Sera

Secondo il rapporto annuale della ALL, curato da Vittoria Gallina,  il 46% della popolazione Italiana si trova al livello 1 della scala di prose literacy ( compresione di un testo in prosa ), il 35% al livello 2 e solamente il 18% ad un livello 3 o superiore.

In definitiva, quasi il 70% degli Italiani non possiede adeguate competenze per orientarsi e risolvere, attraverso il corretto uso della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana.Sono numeri e cifre che in una situazione economica "stabile" dovrebbero far scattare un'emergenza sociale condivisibile da tutti.
Secondo Francesco Sabatini, presidente dell'Accademia della Crusca : " è facile individuare l'analfabetismo pieno, mentre quello " di ritorno" è molto sfuggente ed ingannevole.La colpa non è dei giovani che non leggono, se infatti non si possiedono le competenze adeguate per leggere e comprendere, anche leggere un semplice libro può risultare difficile e a noi Italiani non piacciono le cose difficili.Solamente la scuola è in grado di poter dare queste competenze di lettura e comprensione, ma oramai, anche gli insegnanti ignorano la linguistica, non sanno più cosa voglia dire interpretare un testo per sviluppare senso critico; non si preoccupano dello stile, figuriamoci del senso critico, contano solo i loro banali errori ortografici. "


Continua Sabatini, secondo cui la fine dell'istruzione per come la conosciamo, sarà decretata dalla sostituzione del libro cartaceo con i vari tablet ed accessori tecnologici.Secondo il Presidente Onorario dell'Accademia della Crusca " Quello che leggi su uno schermo scivola via dalla mente in pochi minuti, la lettura richiede concentrazione e rilassamento che un tablet non potrà mai dare.Mentre leggiamo un testo su un tablet, in realtà, non stiamo leggendo veramente, non stiamo comprendendo veramente, perciò non siamo in grado di sviluppare alcun senso critico, per non parlare della "ferita" nella coerenza temporale che i tablet ci infliggono ogni giorno attraverso movimenti degli occhi e delle dita innaturali.



 Il commento di Politica Semplice


Secondo i numeri del Corriere della Sera quindi, su due utenti che contemporaneamente sono immersi nella lettura di questo interessante articolo, solo uno di essi, avrà le capacità per comprenderlo al meglio e per svilupparci intorno un proprio senso critico, questo, a pensarci bene è terrificante e demoralizzante.Scrivere per la gloria e per le proprie idee è un ideale positivo e giusto, ma scrivere sapendo che solamente la metà dei miei "ascoltatori" capirà qualcosa, come detto, è alienante.

Fortunatamente però ci siamo noi di Politica Semplice, che cogliendo l'articolo del C.Sera al balzo, siamo ancora più motivati ed entusiasti nel condividere con voi le nostre idee di " semplificazione " della politica e di tutto ciò che gira intorno ad essa, cercando di non snaturare mai il suo senso più intimo.

Come abbiamo visto comprendere e capire non è mai facile, ma per emergere in questo marasma di menti e persone è vitale e necessario comprendere e capire il mondo che ci gira intorno.

Forse è questione di coraggio, forse preferiamo tacere, consci di non aver capito, piuttosto che ammettere di non essere in grado di capire,  o forse è questione di volontà, mancanza di volontà nel voler veramente "entrare" in quello che stiamo leggendo o forse è solamente analfabetismo.

Noi di Politica Semplice siamo i primi analfabeti, questo blog nasce dalla nostra scarsa capacità di comprendere la politica o un articolo di giornale, ma piano piano, ogni nuovo articolo, ogni nuova frase,  ogni  nuova parola,ogni nuova lettera che scriviamo, comprendiamo sempre di più, e diventiamo sempre più consci di quanto il nostro lavoro sia importante per noi e per tutti.

Ma attenzione, "non comprendere"  non significa essere stupidi, anzi, la nostra più ferma convinzione è che politicanti, giornali e via discorrendo si sono scordati come si " comunica " veramente alla gente, si sono scordati cosa vuol dire " giornalismo " e " politica", a loro basta costruire sintassi grammaticali complesse e filosofeggianti, costellate da paroloni, per sentirsi dei veri autori e politici, ma la realtà non è questa.

Ogni giorno, noi di Politica Semplice cerchiamo di aiutare chiunque vuole avere le idee più chiare, in modo facile e semplice, senza ricevere l'etichetta di " stupido ".



Politica Semplice, per noi, per tutti..












5 commenti:

  1. Anonimo ha detto...:

    Complimenti!Ho scoperto solo oggi il vostro sito e ho da subito cominciato a chiarirmi le idee...alquanto confuse per la verità. Grazie per il vostro lavoro: più si capisce, più si diventa consapevoli e in grado di scegliere. Continuate così!!!!
    Anna Bertone

  1. Eleonora ha detto...:

    So che non è il punto dell'articolo ma... "Scrivere per la gloria è un ideale positivo e giusto" mi è rimasto proprio qui.. Scrivere dovrebbe essere un piacere più o meno intimo in base all'argomento e al destinatario, non un modo per glorificarsi! In ogni caso complimenti per l'idea e per il blog in generale, molto utile! (Ma non è più in aggiornamento ora?)

  1. Anonimo ha detto...:

    Ciao ..ho scoperto oggi questo blog!!!..avevo in passato pensato di farlo io...bravissimi!! Però non è più aggiornato..come mai?..è un peccato!!!

  1. Anonimo ha detto...:

    Ho scoperto per caso il vostro sito e lo trovo ottimo! Spero che possa essere aggiornato spesso e trattare argomenti di ogni genere! E' vero, se si usasse un linguaggio più semplice e chiaro, molta gente si ritroverebbe e comprenderebbe meglio. Tanti paroloni non portano a nulla. Una volta la Signora Emanuela Falcetti conduceva un programma alla radio che tentava di spiegare le vicende in maniera semplice e ricordo che, spesso, nel porre delle domande ai propri ospiti, chiedeva sempre di "parlare come se lo si dovesse dire a un bambino". Sono pienamente d'accordo. Le parole semplici aiutano e chiariscono molto di più! Buon lavoro!

  1. Anonimo ha detto...:

    CHI siete? Prima di spiegare la politica, dovreste rispondere a questa semplice domanda, in modo che il lettore possa sapere conme interpretare le vostre spiegazioni.

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